Marmellata o confettura

Marmellata e Confettura

Marmellata o confettura

Marmellata e confettura: non sono la stessa cosa. Conosci le differenze?

Marmellata e confettura appartengono da sempre al patrimonio gastronomico mediterraneo. L’uso principale è riservato alla preparazione dei dolci – come la crostata – oppure durante la prima colazione insieme alle fette biscottate. Alcuni palati più raffinati associano la marmellata ai formaggi, creando un particolare sapore agrodolce.

Molto spesso i termini “marmellata” e “confettura” sono usati indifferentemente e in maniera impropria, ma in realtà la normativa ha stabilito precisi criteri che consentono una netta distinzione e differenza tra i due vocaboli (e quindi distinzione dei prodotti).
Sebbene la distinzione possa sembrare quasi irrilevante, in realtà l’uso corretto dei due termini è fondamentale per le aziende alimentari che per legge sono tenute a rispettare le disposizioni in materia di etichettatura e nomenclatura del prodotto.

Marmellata e confettura: cosa dice la legge

La composizione e l’etichettatura delle marmellate e confetture è disciplinata dalla Direttiva CE 113/2001, recepita in Italia con il D.Lgs. 50/2004.
La marmellata è definita come “la mescolanza, portata a consistenza gelificata appropriata, di acqua, zuccheri e di uno o più dei seguenti prodotti, ottenuti a partire da agrumi: polpa, purea, succo, estratti acquosi e scorze.” Inoltre, “la quantità di agrumi utilizzata per la produzione di 1000 grammi di prodotto finito non deve essere inferiore a 200 grammi, di cui almeno 75 grammi provenienti dall’endocarpo.”
Siamo in presenza di confettura se per la preparazione, dal punto di vista chimico, è simile alla marmellata, ma si usa qualsiasi altro tipo di frutta o verdura, ad eccezione degli agrumi.

La differenza tra marmellata e confettura, per quanto sia molto lieve, non è trascurabile: oltre alla differenza di frutta utilizzata, alla base c’è una differenza percentuale di materia prima: nel caso della marmellata la percentuale di frutta utilizzata deve essere almeno del 20%, mentre per la confettura è pari al 35%.
La confettura può anche definirsi “extra” qualora contenga polpa di frutta in quantità maggiore, almeno il 45%.

Marmellata e confettura: valori nutritivi

 

Sono alimenti molto dolci ideali per la prima colazione o spuntini pre gara; in generale è meglio consumarle in piccole quantità perchè oltre agli zuccheri contenuti nella frutta, spesso vengono aggiunte altre sostanze zuccherine, come il classico zucchero da cucina oppure elementi dolci estratti dalla frutta (il più comune è l’uva). Per un uso consapevole è consigliabile leggere attentamente le etichette per conoscere la quantità effettiva di zucchero presente

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